
Sellaronda Skimarathon 2017
COMPLIMENTI A FLAVIO FIORI.
Ha portato a termine insieme al compagno di gara Denis Denchasaz la mitica gara a coppie col tempo di 4 ore 05 minuti, classificandosi al 128esimo posto della classifica generale.
Bravi Ragazzi
MEMORIAL MIRCO DANIELE TIZIANO
Ritrovo e iscrizioni: Baita Ciampigotto m 1444 – Arrivo: partenza impianti di Razzo (Ciampigotto)
Percorso: Casera Campo salita per strada forestale battuta, Sella Ciampigotto salita per traccia, pressi fine degli impianti di Razzo, Sella Ciampigotto discesa per pista.
Sarà effettuato un servizio di recapito all’arrivo di indumenti eventualmente usati per scendere alla partenza.
Dislivello: 550 metri con un cambio pelli da salita a discesa.
Premi per i primi classificati, gadget, pasto e bibita.
Iscrizione 20.00 Euro
Materiale sci alpinismo casco
RICORDIAMO CHE LA GARA E’ APERTA ANCHE ALLE CIASPE!!!
Ararat con gli sci

Maggio 2003, dopo anni di divieti delle autorità Turche (l’Ararat si trova in una zona Curda
incuneata tra i confini dell’Azerbaijan , Armenia, Iraq) la richiesta per la salita (inoltrata
ancora alcuni anni prima) finalmente è stata accolta.
Partono alla volta della “conquista” del monte sacro alcuni componenti del Gruppo Ragni – Angelo De Polo, Andrea Gracis, Ernesto Querincig– , il famoso alpinista himalayano Giuliano De Marchi
e i compagni Luciano Di Mai , Mauro Ciotti e Andrea Antoniol.
E’ una delle prime spedizioni invernali (se non la prima) con gli sci composta da soli italiani ed in completa autonomia.
Si sale dall’abitato di Dogubayazit (1700 m.) con dei fuoristrada e poi dei cavalli per il materiale fino a
3000 m. per il campo base, a 4100 m. il 1° campo e infine in vetta.
Il Monte Ararat (5165 m.) non presenta particolari difficoltà alpinistiche, ma principalmente
meteorologiche: si tratta di una cima “bizzarra” che, trovandosi nel mezzo delle correnti fredde provenienti
dall’Artico e la Russia e le correnti calde del deserto Arabico, è battuta da forti venti con
temporali, grandinate e nevicate praticamente giornaliere.
La montagna è di origine vulcanica (l’ultima eruzione è datata 1840) e considerato un monte sacro
dalle popolazioni locali è Massis (ovvero la madre del mondo), mentre
per la popolazione Curda è invece la “montagna del dolore” (Agri Dagi)